Jihad. Si addestrava a Parma.

Ci dicono le anime candide ed evolute (quelle più avanti di noi, quelle che hanno studiato e studiano tanto anche adesso, che ci arricchiscono culturalmente. E, se lo dicono loro, sarà certamente così. Questi tipo, per portare beneficio a noi tutti, pagarci le pensioni e istruirci culturalmente, si addestrava a fare il jihadista. Nel suo cellulare sono state trovate “istruttive” info su come costruire esplosivi, tecniche di combattimento, video di attentati e di esecuzioni di “infedeli”, tecniche di fuga e altro illuminante materiale. Dopo mesi di indagine, l’arricchitore è stato arrestato. Chissà come mai era qua, chissà se è sbarcato in fuga dalla famosa guerra che devasta la Tunisia, chissà se è una seconda generazione, quella tanto cara alla sinistra. O, chissà, forse era un nuovo italiano, di quelli da andare fieri. Il problema? Non è il solo. E finchè la polizia ci mette una pezza…

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